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FRANCESCA Romana  Bonzanin


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FRASI E AFORISMI



Letto nel Marzo 2015

Jean Philippe Blondel – 6.41 (2014) Einaudi

PAG.3

Ѐ lunedì. In ufficio non c’è niente da fare, di lunedì.

PAG.7

[...] quando ho dormito male innaffio tutto con una pioggia acida.

PAG.24

[...] la maggiorparte della gente ha un tasto «cancellare i file» che non fa che premere, a un certo punto, quando il cervello sta per entrare in ebollizione dopo malintesi, tradimenti, vergogne, ferite – e così fette intere di esistenza scompaiono, le facce, i nomi, gli indirizzi, i colori, tutto giù nel cesso, verso la fogna dell’inconscio.

PAG.25

Mia madre.

Quando incontrava le mie fidanzate passeggere, aveva la faccia come tagliata in due. Con la parte sotto sorrideva [...]con la parte sopra annusava, scansionava [...].

PAG.26

Mica te li puoi scegliere, i genitori.

PAG.27

Sono preziosi, a volte, i soggetti di conversazione banali. Leggeri. Di cui si può ridere e discorrere senza litigare. Bolle di sapone.

PAG.29

Ѐ quello che farei se non fossi me stesso.

PAG.31

Nel momento della rottura bisognerebbe sempre poter vedere come sarà l’altro qualche anno più tardi. Nella maggior parte dei casi si smetterebbe subito di piangere e di lamentarsi della propria sorte.

PAG.33

[...] gli uomini che conoscevo erano interscambiabili.

PAG.34

C’è gente così, che attraversa gli anni come sospesa in una bolla, bisogna aspettare le prime delusioni sentimentali o professionali, la morte di un genitore o di un amico perchè tutto si incrini.

PAG.44

Nessuno ci ha mai avvertiti che la vita è una faccenda lunga.

[...]Nessuno ci ha detto neppure che la cosa più dura non sono le separazioni, ma il declino. Lo sbriciolarsi delle relazioni, degli esseri, dei gusti, dei corpi, della voglia.

PAG.45

Pazzesco quante brutti notti si passano dopo aver superato la quarantina.

PAG.47

[...] sono sempre io – io e quei tratti di personalità che non sono mai riuscita a cancellare, con cui cerco di fare buon viso a cattivo gioco.

PAG.48

[...] gli stereotipi hanno la pelle dura[...].

PAG.49

Certe abitudini ti si appiccicano addosso. [...] Mi piace. Questa fedeltà è ciò che si è stati, malgrado tutto.

PAG.50

Ho conosciuto un momento di falsa sicurezza, quella che ti dà l’energia della gioventù, e poi è finita lì.

PAG.54

Amici. Ѐ una parolona.

PAG.56

[...]sono un attore protagonista solo nei miei sogni.

PAG.63

Pensavo che con dolcezza e discrezione sarei diventata indispensabile a qualcuno. Un ragazzo.

PAG.65

[...] una ragazza che ha la battuta pronta, una pungente. A volte, può persino far dimenticare un fisico qualunque. Soprattutto al buio.

PAG.66

Ѐ stato un momento un po’ impacciato- ma a chi sta uscendo dall’adolescenza piacciono, quei momenti un po’ impacciati. La sensazione che tutto può succedere. Perchè spesso tutto succede.

PAG.66

Gli uomini pensano sempre che,quando fanno ridere una donna, se la sono già quasi portata a letto -  e non si rendono conto di quanto la cosa sia vera anche nell’altro senso.

PAG.67

Ѐ difficile, a vent’anni, per un uomo. Con quella volontà di dominare. Di marcare il proprio territorio. Quella specie di nervosità brusca. Quella goffaggine. Quel lato un po’ ribelle, commovente e insopportabile.

PAG.75/76

Il verbo «avere». Ѐ fastioso, ‘sto verbo. Non ci sono abituato. Più passa il tempo e più cose perdo. Più cose perdo e più sono libero. Più sono libero e meno ho voglia di esserlo. Cosa ci faccio con tutta ‘sta libertà?

PAG.77

Spesso era una bella sorpresa quando mi spogliavo. Notavano che anch’io avevo un corpo.

PAG.79

Mi ringraziavi con gli occhi.Ti tuffavi davvero nel mio sguardo.

PAG.81

Non si pensa mai che certe frasi possano restare inchiodate, piantate come schegge – e che possano ritornare per devastare ogni cosa in certi momenti della vita.

PAG.83

Che classe. Ero davvero una persona di gran classe, allora. Avevo solo certezze.

PAG.84

Quelli che ascoltano si ritrovano sempre in condizione di superiorità – non rivelano nulla, restano integri, intatti, mentre invece noialtri lasciamo apparire i nostri punti deboli.

PAG.87

La storia dei genitori è destinata a restare opaca, e senza dubbio è meglio così.

PAG.87

Ho anche accarezzato l’idea di scrivere un romanzo. Non ho abbastanza talento.E probabilmente neanche abbastanza voglia.

PAG.88

I bambini sono fatti così. Come i palloncini nelle cattedrali. Li si lascia andare, loro volano via ma restano lo stesso nel campo visivo, si può fargli segno, andare a trovarli, sono lassù, sono lontani, ancora incastrati sotto i nostri archi gotici. E un giorno, non si capisce bene perchè, non sono più lì.

PAG.93

Every cloud has a silver lining. Intorno a ogni nuvola c’è una linea d’argento (proverbio inglese).

PAG.97

Sono convinto che la gente ha molta più memoria di quanto vuol far credere.

PAG.97

Ogni essere umano si chiede cosa possa voler dire «essere innamorato».

PAG.97

A vent’anni si sogna roba che ti mandi fuori di testa, passioni che ti consumino dentro, crisi isteriche, batticuore.

PAG.115

Pare che certa gente abbia l’impressione, a un dato momento, di toccare il fondo e che, mentalmente, si dia una bella spinta per risalire. Io a queste storielle non ci ho mai creduto.

PAG.118

A un passo dalla morte l’impressionismo deve essere insopportabile.

PAG.119

[...]io sono molto fedele. E anzi è sicuramente la mia qualità principale: potrei essere il cane della prima persona che mi si affeziona.

PAG.123

Ѐ sempre comodo avere un amico famoso. Fa fare bella figura.

PAG.124

Lamentarsi delle Ferrovie mette tutti d’accordo.

PAG.128

Da giovani non si immagina che un giorno si avranno dei figli.

PAG.130

[...]capita tutti i giorni, persone che si sono conosciute per qualche tempo molti anni prima e che si incontrano di nuovo, e non c’è niente da aggiungere, ci si pens per qualche minuto e poi si riprende la propria strada, non c’è motivo di fermarsi.