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Anche a fissarla molto
intensamente, una pizza non cuoce più in fretta.
Se non la fisserete
molto intensamente, si brucerà.
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Quando siete in ritardo,
il tempo smette di scorrere dentro il forno, mentre vola per chi
aspetta a tavola.
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Quando tutto fila
liscio, non ci sarà mai nessuno a guardarvi.
Appena si presenterà un
qualsiasi problema, un divertito spettatore simaterializzerà al vostro
fianco.
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Pag. 16
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Quando comprerete un
condimento particolare che tenete tanto a far assaggiare, nessuno lo
vorrà.
Il giorno in cui
deciderete di non comprarlo più, sarà il giorno in cui ve lo
chiederanno.
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Se ci tenete tanto a
fare bella figura con una persona speciale, presentandole la vostra
pizza migliore, proprio quella volta una serie di eventi catastrofici
vi impedirà di riuscirci.
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Pag. 17
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L’umanità in generale
ama la pizza, ma raramente ama allo stesso modo chi gliela deve fare.
L’umanità in generale
non si fida dei pizzaioli.
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Pag. 17
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Se farete gli sboroni,
fallirete miseramente.
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Pag. 18
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Non illudetevi mai di
poter accontentare un essere umano con una pizza.
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Pag. 18
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Non abbattetevi: nella
vita non si smette mai di sbagliare.
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Fare le pizze è come
amare qualcuno. Deve venire facile. Quando si inizia a faticare vuol
dire che c'è qualcosa che non va.
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Provai quella specie di
brivido di piacere che senti quando pe la prima volta riesci a fare con
naturalezza qualcosa che non ti aspettavi di saper fare.
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Pag. 23/24
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Appena qualcosa gira per
il verso sbagliato, ecco che tutti i riflettori si accendono su di te.
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La margherita è la pizza
ordinata dai veri intenditori; [...].
La semplicità della
margherita sottolinea spesso l’erudizione di chi la ordina.
[...] Scegliere la pizza
più semplice è un’attitudine da mistico, da asceta o da filosofo. Serve
almeno una laurea.
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Pag. 217
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Ѐ come il dialetto,
cambia ogni cento chilometri e ogni cento metri di dislivello sul mare.
Proprio perchè non esiste una formula standard, la quattro stagioni è
la pizza di chi, pur di non finire nella categoria degli indecisi,
preferisce non decidere.
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Pag. 218
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[...]ordinare una
marinara denota il raggiungimento di una erta pace dell’anima e di un
grande equilibrio di coppia.
Ѐ la certificazione del
raggiungimento del karma.
Buddha mangerebbe la
marinara.
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Pag. 219
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Qualsiasi tipo di erba
officinale messa sulla pizza, specialmente fuori stagione, rivela
nobili antenati di città, o un disperato desiderio di tornare a vivere
in campagna.
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Pag. 220
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[Ortolana] Ѐ la pizza
per chi ha sempre tantissima fame ma non vuole
farlo sapere[...].
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Pag. 221
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Chi ordina [una pizza
con] radicchio e pancetta è geneticamente romagnolo, o in ogni caso ha
una propensione atavica alla Romagna.
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Pag. 222
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[Funghi sott’olio e
wurstel] Ѐ la pizza di chi per un motivo o per l’altro non è ancora
uscito dal magico mondo dell’infanzia. [...] Peter Pan ordina funghi
sott’olio e wurstel.
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Pag. 222/223
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Quelli che lasciano le
croste sono della stessa razza di chi sputa la buccia dell’uva o di chi
ordina il prosciutto e toglie il grasso.
[...] Con il tempo penso
di aver capito che il gusto che provano a lasciare la crosta è dovuta
al piacere di poterla poi coprire con il tovagliolo, come fanno i
poliziotti con i corpi sulla scena del crimine. Li fa sentire
misteriosi e affascinanti come gli attori di “CSI”.
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Pag. 225
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La pizza al metro, se
ordinata in sala, smaschera a volte profonde insicurezze.
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Pag. 231
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[...] i miei clienti che
ordinano abitualmente i calzoni sono in realtà dei supereroi.
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Pag. 233
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L’umanità si divide in
due razze di clienti d’asporto.
La prima è quella di chi
arriva un minuto prima dell’orario concordato e pesta i piedi perchè ha
fretta.
La seconda razza è
quella di chi arriva venti minuti prima e spera che tu sia in ritardo,
così può bere un Campari e non deve tornare subito a rapporto dalla
moglie.
Entrambe queste razze
sono composte da buoni diavoli.
Quello che fa da
discrimine è chi si sono sposati.
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Pag. 234
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Ci sono persone che
vivono in una dimensione temporale diversa dalla nostra.
Sono esseri umani che
alle otto e un quarto ti telefonano per ordinarti le pizze. Hanno molta
fretta. [...] Telefonano alle otto e un quarto e simulando il fiatone
ordinano le pizze per le otto.
“Puntuali, eh?” si
raccomandano.
Forse pensano che il
forno sia una macchina del tempo.
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Pag. 236
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La categoria degli
indecisi è formata al novanta per cento da donne.
[...] Gli esseri umani
di sesso maschile compongono le loro pizze per addizione, aggiungendo
ingredienti.
[...] Gli esseri umani
di sesso femminile invece ordinano per sottrazione.
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Pag. 253
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New York è una città
speciale per me. [...]semplicemente perchè è la città dell’Uomo Ragno,
lo sfondo di quei suoi salti da una ragnatela all’altra.
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Pag. 256
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Dopo tanti anni passati
a lavorare di sabato e domenica, ritrovarmene uno libero fu fantastico,
come quando fai le superiori e suona l’ultima campanella.
Quando fai il pizzaiolo
l’ultima campanella non suona mai, e quando proprio suona, è di
martedì, che non c’è nessuno in giro.
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Pag. 261
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Ci sono cose di quella
parte della mia vita che accade lontano dal forno che so di non poter
mai raccontare al bar,perché nessuno mi crederebbe.
[...] Così molte storie
le tengo per me.
Una volta per esempio
non uccidevo Sandokan.
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Pag. 262
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[...] in certe occasioni
mondane, non so perchè, mi riesce sempre di tirare fuori il peggio che
c’è in me.
Cioè, sono bravissimo a
tirare fuori il peggio che c’è in me anche negli affari spiccioli della
vita quotidiana, ma ci sono situazioni in cui so che farò un uso
indimenticabile del peggio che c’è in me.
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Pag. 263
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Non so per gli altri, ma
per me la parola buffet è irresistibile. Insomma, mi scatena una fame
senza fondo.
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Pag. 264
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La cosa bella delle
persone che fanno cinema è che tutti
sono troppo impegnati a essere famosi per abbassarsi a fare la calca
intorno a un buffet.
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Pag. 269
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Incontri una persona di
cui hai letto tutti i libri, a cui vorresti chiedere magari come si
regola quando si siede davanti auna pagina vuota, e invece tutto quello
che sai fare è parlare del tuo minuscolo e sconosciuto paese di
campagna.
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Pag. 270
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[...]conosco gli
scrittori, quelli veri, e sono tali e quali ai pizzaioli, quando c’è da
mangiare a buffet; spazzolano via tutto in un attimo, se non ci stai
attento.
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Pag. 279
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IO NON CREDO che
l’Italia sia in crisi.
[...] L’Italia ha
semplicemente scelto di morire grassa.
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Pag. 281
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Mi vergognavo di fare le
pizze. La verità è che il mestiere di pizzaiolo è sempre di più uno di
quei mestieri che
gli italiani lasciano volentieri fare agli immigrati.
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Pag. 282
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Quel forno che per buona
parte della mia vita da adulto ho avuto davanti agli occhi non si
limitava a cuocerle [le pizze] ( o a bruciarle, ovviamente) ma stava
temprando il mio carattere.
Mi stava aiutando a non
rovinare tutto quello che di decente riuscivo a combinare nell’altra
metà della mia vita, quella passata sopra la tastiera del computer.
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Pag. 283
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Quando le cose
funzionano, finisco per darle per scontato, trascurarle e non prestarci
le dovute attenzioni.
Inizio sempre a
chiedermi se non ci sia qualcos’altro che dovrei fare o provare, nel
frattempo.
Se non ci sia qualcosa
di meglio in serbo per me.
Come quando dimentichi
le pizze nel forno [...]. Ho bruciato per non curanza tantissime pizze.
Ho bruciato tante altre
cose bellissime.
Ho sempre avuto il
terrore di bruciare questa cosa che è raccontare le storie per iscritto.
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Fare la pizza è come
amare qualcuno,no?
E amare qualcuno è come
fare la pizza.
Ci vogliono impegno e
costante attenzione. Ma senza perdere la gioia.
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