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FRASI E AFORISMI


Letto in Giugno 2015

CRISTIANO CAVINA - LA PIZZA PER AUTODIDATTI – Marcos y Marcos

Pag. 15

Anche a fissarla molto intensamente, una pizza non cuoce più in fretta.

Se non la fisserete molto intensamente, si brucerà.

Pag. 15

Quando siete in ritardo, il tempo smette di scorrere dentro il forno, mentre vola per chi aspetta a tavola.

Pag. 16

Quando tutto fila liscio, non ci sarà mai nessuno a guardarvi.

Appena si presenterà un qualsiasi problema, un divertito spettatore simaterializzerà al vostro fianco.

Pag. 16

Quando comprerete un condimento particolare che tenete tanto a far assaggiare, nessuno lo vorrà.

Il giorno in cui deciderete di non comprarlo più, sarà il giorno in cui ve lo chiederanno.

Pag. 17

Se ci tenete tanto a fare bella figura con una persona speciale, presentandole la vostra pizza migliore, proprio quella volta una serie di eventi catastrofici vi impedirà di riuscirci.

Pag. 17

L’umanità in generale ama la pizza, ma raramente ama allo stesso modo chi gliela deve fare.

L’umanità in generale non si fida dei pizzaioli.

Pag. 17

Se farete gli sboroni, fallirete miseramente.

Pag. 18

Non illudetevi mai di poter accontentare un essere umano con una pizza.

Pag. 18

Non abbattetevi: nella vita non si smette mai di sbagliare.

Pag. 21

Fare le pizze è come amare qualcuno. Deve venire facile. Quando si inizia a faticare vuol dire che c'è qualcosa che non va.

Pag. 23

Provai quella specie di brivido di piacere che senti quando pe la prima volta riesci a fare con naturalezza qualcosa che non ti aspettavi di saper fare.

Pag. 23/24

Appena qualcosa gira per il verso sbagliato, ecco che tutti i riflettori si accendono su di te.

Pag. 211

La margherita è la pizza ordinata dai veri intenditori; [...].

La semplicità della margherita sottolinea spesso l’erudizione di chi la ordina.

[...] Scegliere la pizza più semplice è un’attitudine da mistico, da asceta o da filosofo. Serve almeno una laurea.

Pag. 217

Ѐ come il dialetto, cambia ogni cento chilometri e ogni cento metri di dislivello sul mare. Proprio perchè non esiste una formula standard, la quattro stagioni è la pizza di chi, pur di non finire nella categoria degli indecisi, preferisce non decidere.

Pag. 218

[...]ordinare una marinara denota il raggiungimento di una erta pace dell’anima e di un grande equilibrio di coppia.

Ѐ la certificazione del raggiungimento del karma.

Buddha mangerebbe la marinara.

Pag. 219

Qualsiasi tipo di erba officinale messa sulla pizza, specialmente fuori stagione, rivela nobili antenati di città, o un disperato desiderio di tornare a vivere in campagna.

Pag. 220

[Ortolana] Ѐ la pizza per chi ha sempre tantissima fame ma non vuole  farlo sapere[...].

Pag. 221

Chi ordina [una pizza con] radicchio e pancetta è geneticamente romagnolo, o in ogni caso ha una propensione atavica alla Romagna.

Pag. 222

[Funghi sott’olio e wurstel] Ѐ la pizza di chi per un motivo o per l’altro non è ancora uscito dal magico mondo dell’infanzia. [...] Peter Pan ordina funghi sott’olio e wurstel.

Pag. 222/223

Quelli che lasciano le croste sono della stessa razza di chi sputa la buccia dell’uva o di chi ordina il prosciutto e toglie il grasso.

[...] Con il tempo penso di aver capito che il gusto che provano a lasciare la crosta è dovuta al piacere di poterla poi coprire con il tovagliolo, come fanno i poliziotti con i corpi sulla scena del crimine. Li fa sentire misteriosi e affascinanti come gli attori di “CSI”.

Pag. 225

La pizza al metro, se ordinata in sala, smaschera a volte profonde insicurezze.

Pag. 231

[...] i miei clienti che ordinano abitualmente i calzoni sono in realtà dei supereroi.

Pag. 233

L’umanità si divide in due razze di clienti d’asporto.

La prima è quella di chi arriva un minuto prima dell’orario concordato e pesta i piedi perchè ha fretta.

La seconda razza è quella di chi arriva venti minuti prima e spera che tu sia in ritardo, così può bere un Campari e non deve tornare subito a rapporto dalla moglie.

Entrambe queste razze sono composte da buoni diavoli.

Quello che fa da discrimine è chi si sono sposati.

Pag. 234

Ci sono persone che vivono in una dimensione temporale diversa dalla nostra.

Sono esseri umani che alle otto e un quarto ti telefonano per ordinarti le pizze. Hanno molta fretta. [...] Telefonano alle otto e un quarto e simulando il fiatone ordinano le pizze per le otto.

“Puntuali, eh?” si raccomandano.

Forse pensano che il forno sia una macchina del tempo.

Pag. 236

La categoria degli indecisi è formata al novanta per cento da donne.

[...] Gli esseri umani di sesso maschile compongono le loro pizze per addizione, aggiungendo ingredienti.

[...] Gli esseri umani di sesso femminile invece ordinano per sottrazione.

Pag. 253

New York è una città speciale per me. [...]semplicemente perchè è la città dell’Uomo Ragno, lo sfondo di quei suoi salti da una ragnatela all’altra.

Pag. 256

Dopo tanti anni passati a lavorare di sabato e domenica, ritrovarmene uno libero fu fantastico, come quando fai le superiori e suona l’ultima campanella.

Quando fai il pizzaiolo l’ultima campanella non suona mai, e quando proprio suona, è di martedì, che non c’è nessuno in giro.

Pag. 261

Ci sono cose di quella parte della mia vita che accade lontano dal forno che so di non poter mai raccontare al bar,perché nessuno mi crederebbe.

[...] Così molte storie le tengo per me.

Una volta per esempio non uccidevo Sandokan.

Pag. 262

[...] in certe occasioni mondane, non so perchè, mi riesce sempre di tirare fuori il peggio che c’è in me.

Cioè, sono bravissimo a tirare fuori il peggio che c’è in me anche negli affari spiccioli della vita quotidiana, ma ci sono situazioni in cui so che farò un uso indimenticabile del peggio che c’è in me.

Pag. 263

Non so per gli altri, ma per me la parola buffet è irresistibile. Insomma, mi scatena una fame senza fondo.

Pag. 264

La cosa bella delle persone che fanno cinema è che  tutti sono troppo impegnati a essere famosi per abbassarsi a fare la calca intorno a un buffet.

Pag. 269

Incontri una persona di cui hai letto tutti i libri, a cui vorresti chiedere magari come si regola quando si siede davanti auna pagina vuota, e invece tutto quello che sai fare è parlare del tuo minuscolo e sconosciuto paese di campagna.

Pag. 270

[...]conosco gli scrittori, quelli veri, e sono tali e quali ai pizzaioli, quando c’è da mangiare a buffet; spazzolano via tutto in un attimo, se non ci stai attento.

Pag. 279

IO NON CREDO che l’Italia sia in crisi.

[...] L’Italia ha semplicemente scelto di morire grassa.

Pag. 281

Mi vergognavo di fare le pizze. La verità è che il mestiere di pizzaiolo è sempre di più uno di quei mestieri  che gli italiani lasciano volentieri fare agli immigrati.

Pag. 282

Quel forno che per buona parte della mia vita da adulto ho avuto davanti agli occhi non si limitava a cuocerle [le pizze] ( o a bruciarle, ovviamente) ma stava temprando il mio carattere.

Mi stava aiutando a non rovinare tutto quello che di decente riuscivo a combinare nell’altra metà della mia vita, quella passata sopra la tastiera del computer.

Pag. 283

Quando le cose funzionano, finisco per darle per scontato, trascurarle e non prestarci le dovute attenzioni.

Inizio sempre a chiedermi se non ci sia qualcos’altro che dovrei fare o provare, nel frattempo.

Se non ci sia qualcosa di meglio in serbo per me.

Come quando dimentichi le pizze nel forno [...]. Ho bruciato per non curanza tantissime pizze.

Ho bruciato tante altre cose bellissime.

Ho sempre avuto il terrore di bruciare questa cosa che è raccontare le storie per iscritto.

Pag. 286

Fare la pizza è come amare qualcuno,no?

E amare qualcuno è come fare la pizza.

Ci vogliono impegno e costante attenzione. Ma senza perdere la gioia.