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FRASI E AFORISMI



Letto 01/04/2015

ALDA MERINI -  LA NERA NOVELLA – Rizzoli (2007)

 

 

Pag.14

[...]se uno è scontento, o viene imbrogliato, si incavola.

Pag.14

[...]è un pretesto per dire che in Italia la bugia ci sta bene. E per amore della verità alcuni eroi sacrificano anche la propria vita, perchè la verità può salvare un Paese. Se si comincia a nascondere una piccola verità, la bugia può diventare una grossa valanga e sommergere tutto.

Pag.14

Secondo me il poeta ha il rifiuto della bugia e sa, come tutti gli esseri umani, che al mondo la verità esiste, e però qualcuno non la dice. Non la dice, e la cosa più terrificante è che non la dice per non scomodarsi, perchè fa fatica a perdere tempo per dire che c’è stato un furto. Perde tempo. E invece il tempo guadagnato è quello che si dedica ai problemi degli altri.

Pag.15

[...] la polizia è indolente come lo sono i preti.

Pag.19

Io sono curiosissima dei movimenti architettonici dei delinquenti: riescono a comporre mosaici bellissimi.

Pag.19

Accogliere un delinquente è il massimo, si disarmano quasi sempre con un sorriso, dicendogli che sono i più buoni, i più generosi. Questi sono talmente spaventati dalla nuova diagnosi che d’un colpo diventano buoni.

Pag.20

Eravamo ormai senza penne e senza racconti,non potevamo raccontare più niente.

Pag.21

Quando è morto il funerale gliel’ho fatto io.

Pag.21

[...]l’amore è una cosa da gridare ai quattro venti.

Pag.26

Tanto la verità non te la dicono mai.

Pag.26

[...] era talmente cattiva che teneva in vita la casa.

Pag.27

Io dovevo fare il detective di mestiere, ho sbagliato strada.

Pag.31

C’era una coppia che vivevano in tre, in quattro, in dieci.

Pag.31

A me piace perseguire o cercare di capire cosa sta alle volte dietro un volto gradevole, o dietro un volto ripugnante. Spesso dietro un volto ripugnante c’è una bellissima anima, e viceversa.

Pag.31

Io farò il matto per tutta la vita, in cambio della mia anima, e non verrò mai preso, perchè il mio tutore è il diavolo.

Pag.32

Sotto la bugia a volte si nasconde un inganno, e non è detto che la nostra mente non sia capace di ingannare.

Pag.32

Un ragazzino con cui parlavo l’altro giorno diceva: “Dopo tutto c’è il Male, però la vita continua a esserci”.

Pag.32

Il sesso è una cosa bella se viene santificato dall’amore,se diventa un mestiere, allora è meglio lasciar stare.

Pag.32

L’omicida credo che sia felice momentaneamente perchè si libera della propria aggressività, ma non della sua idea fissa.

Pag.33

Ci sono dei dolori immediati che non prevedono i tempi lunghi della giustizia.

Pag.33

[...] essendo stata in manicomio, non avevo diritto nè a essere felice, nè a essere famosa, perchè ero considerata un’emerita cretina. Diciamo che il malato di mente è stupido. Errore. Invece ha un’intelligenza normale.

Pag.37

Il poeta è una persona molto generosa, anche perchè ormai non ha più niente da perdere nè da guadagnare. In amore è sfortunatissimo, perchè gli tolgono anche quello.Rimane solo con se stesso e si ama disperatamente, talmente disperatamente che finisce per ammazzarsi.

Pag.37

L’unico amore dello scrittore è se stesso. Diciamo che è un grande, superbo egoista, simile anche un po’ al demonio. Lo scrittore è un indemoniato. Ѐ uno che riceve il demonio tra una pausa e l’altra della giornata, fa silenzio perchè gli altri non lo sentano camminare[...].

Pag.37

Il demonio non vuole ucciderti, vuole solo spaventarti. Se ti uccidesse non sarebbe più il demonio. Ti uccide Dio, perchè ti promette il paradiso.

Pag.38

Per i poeti il compito è estirpare le erbacce che non lasciano crescere il grano. Le erbacce crescono proprio di fianco al grano buono. Gli uomini sono come le erbe, e poi c’è la spiga dorata, che è quella che dà parole di sogno, quella del poeta.

Pag.38

Il poeta non sopporta la bugia ma conosce la verità, come i profeti, in un certo senso,la valenza del sogno.

Pag.41

Il limite del delitto è sempre un limite trasversale. Il delitto ha le sue porte aperte che sono quelle dell’incomunicabilità, perchè il delitto non si confessa e non vuole essere assolto, perchè si è già assolto da solo: ed è la logica del demonio.

Pag.41/42

Di solito la brava persona non prevede il Male perchè lo disorienta, lo toglie dal suo abituale impegno col proprio egoismo. La persona giusta è fondamentalmente un egoista. Trovo più appariscente colui che fa qualcosa di ingiusto, almeno fa andare i rotocalchi dei giornali. La persona giusta è insignificante. Non significa niente. Il giusto è padrone di tutto e di niente. Soprattutto il giusto non sa ridere.

Pag.42

Io vorrei sapere come sono entrata. Domando a tutti come ho fatto a entrare in manicomio, mentre sul palcoscenico tutti mi dicono: «Beata lei che ne è uscita».

Pag.42

Il delitto è un privilegio dell’assoluto. Pensare un delitto non è commetterlo,ma è desiderarlo. Quindi il delitto è un infame desiderio d’amore.

Pag.42

Il delinquente non esiste, ma potrebbe essere. In fondo, i delinquenti siamo noi. Sì, è vero. Pensare un delitto è come pensare a se stessi[...].

Pag.43

Il delitto comporta un’idea del divino, ed ecco perchè in tutte le Bibbie che si rispettino, c’è sempre un delatore o un traditore. Se non ci fosse il delatore, non ci sarebbe Dio.

Pag.48

Io della gente perbene ne ho piene le tasche.

Pag.49

Secondo me si uccide per sete di denaro o per senso di colpa. Comunque si uccide sempre, si uccide anche con le carezze. Anche con le parole. Siamo pieni di assassini, noi stessi siamo degli assassini [...].

Pag.53

L’arte del fotografare è come l’arte del pittore. Ѐ come l’arte di chi inventa. Ѐ come l’arte del poeta [...].

Pag.54

Il primo uomo, il primo amore è sempre un grande educatore sentimentale.

Pag.54

Io ho visto molti uomini e molte donne deglutire l’amore insieme ai barbiturici, perchè avevano trovate uno scopatore geniale, e si sono ammazzate. Dalla gioia. Perchè lo scopatore le ha abbandonate.

Pag.54/55

Gli innocenti vanno in prigione, e questa è la nostra legge. La cosa è molto controversa, ma chiamasi comunemente delitto un’ispirazione speciale che ci porta ad ammazzare il nostro migliore amico. O per lo meno a inviperirlo o per lo meno a mangiarlo vivo.

Pag.55

Ma cos’è una perversione? Ѐ una mancanza di informazioni.

Pag. 56

Io ho saputo per esempio che una donna rimane incinta perchè gli spermatozoi corrono a rotta di collo, uno per sopraffare l’altro. C’è una gara, vince il migliore. E naturalmente in tutte le cose si fa a gara per arrivare primi.

Pag. 56

In breve, io scrivo romanzi, o per lo meno mi illudo di scrivere romanzi, li do all’editore che li deturpa, gli toglie pagine, li sacrifica, li scarnifica, e finalmente scarnificati come sono esce uno scheletrino che è il principale scheletrino del mio scrivere: uno scheletro. Quindi lo scrittore è un povero morto in piedi, di solito morto di fame, scarnificato dall’editore e qui è il grande delitto che nessuno vede ma c’è.

Pag. 57

Capita spesso di essere già famosa per per i libri morti, che io chiamerei aborti, aborti di pensiero. Di aborti di romanzo è piena la letteratura, anc’io ne sto abortendo uno. E mi dà fastidio perchè l’aborto vorrei che diventasse un figlio, ma nelle mani dello scrivano non diventerà mai un figlio, diventerà un aborto.

Pag. 57

In Italia c’è gran confusione di carte, di scartoffie, di romanzi. Il romanzo giallo è giallo perchè è cinese? O ha l’itterizia?

Pag. 61

Essere pronti significa essere disperati.

Pag. 61

La verità non va trovata in frigorifero [...].

Pag. 62

Nn si può raccontare in un romanzo ciò che teme la nostra memoria. Siamo pieni di temenza oltre che di demenza.

Pag. 62

I fatti non dicono la verità, è la memoria che ce li svela, qualcosa che sta nel sottobosco,nei nostri istinti,sotto una veranda, magari anche sotto un grande amore.

Pag. 63

Anche noi in fondo studiamo qualcosa: l’arte di fare del bene, che è il peggiore dei peccati mortali.

Pag. 63

Cos’è la paura se non un bel vestito giallo color gelosia?

Pag. 67

Ma cos’è che vogliamo in realtà noi, se non morire? [...] Soprattutto non vogliamo morire.

Pag. 67

Non c’è niente che mandi in bestia un assassino quanto parlargli della bontà di Dio.

Pag. 68

Non poter più uccidere fa paura all’assassino. Non riesce più a ragionare. Ѐ il suo elisi di lunga vita, l’omicidio.

Pag. 68

Neanche noi scrittori ci salviamo dalla letteratura.

Pag. 71

Un morto sa parlare? Secondo la gente no, secondo me sì. E se non parla comunica. I morti, come i vivi, sono dei vasi comunicanti.

Pag. 81

Si sa che la musica risveglia i più profondi appetiti delle signore e lei aveva cominciato a mangiare, e mangiava talmente tanto che il marito l’abbandonò.

Pag. 81

C’è il folle ragionante, il folle concupiscente, il folle falegname, il folle disfattista. C’è il nobile concupiscente, c’è il nobile arrivista, c’è il nobile che muore presto perchè fa il romantico, c’è il nobile che non è nobile.

Pag. 83

La gente quando non capisce inventa e questo è molto pericoloso.

Pag. 87

Il delitto perfetto non si vede, ma si sente. Si sente nelle viscere, nelle calamità dei giorni, nella scomparsa improvvisa di amici e parenti[...].

Pag. 87

Il manicomio è come un enorme balzo all’indietro, è la rivelazione di una cattiveria inenarrabile di cui tu straordinariamente ti senti autore. E come fai a essere autore se sei vittima?

Pag.87/88

Forse il manicomio si apre per questo, perchè il vero peccato mortale per gli uomini è la libertà. E quando uno, come me, vuol vivere in qualche modo, o sentirsi bene in qualsiasi modo, non ha una casa coerente, non ha un guadagno sicuro, allora è colpevole.

Pag. 88

In fondo il manicomio è la casa di Nazaret, dove non c’è niente di niente, ma paglia da imballaggio e asini e somari.

Pag. 88

[...] ho provato il peggio e quindi me ne strafrego dell’ordine e del disordine. L’essenziale è avere un tetto.

Pag. 88

[...]mi hanno subito rubato le parole di bocca e si sono mangiati anche quelle.

Pag. 89

« Lei non ci ha mai detto in tanti anni che scriveva». Io le ho risposto:« Perchè non ero matta».