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| FRASI E AFORISMI |

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Leonardo Sciascia - Una storia semplice – Adelphi,1989
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PAG. 10
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[...]rispondeva che sì, sarebbero andati al più presto
possibile ma appena possibile, così collocando la possibilità in modo da non
illudere sulla prestezza.
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PAG. 15
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[...]il fatto di dover scrivere delle cose che vedeva, la
preoccupazione, l’angoscia quasi, dava alla sua mente una capacità di
selezione, di scelta, di essenzialità per cui sensato ed acuto finava con
l’essere quel che poi nella rete dello scrivere restava.
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PAG. 17
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E poi la gran trovata di mettere il punto dopo «ho
trovato»: «ho trovato che la vita non vale la
pena di essere vissuta», «ho trovato l’unica
estrema verità», «ho trovato», «ho
trovato»: il tutto e il niente.
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PAG. 44
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«L’italiano non è l’italiano: è il ragionare» disse il professore. «Con meno italiano, lei [il procuratore
della Repubblica ndr] sarebbe forse ancora più in alto».
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PAG. 46
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Guarda: le madri
non si possono scegliere, che io di certo non ti avrei scelto... D’altra
parte, tu sicuramente non mi avresti scelto come figlio...Ma i padri si
scelgono[...]
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PAG. 55
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Forse un fenomeno
di improvviso sdoppiamento: in quel momento è diventato il poliziotto che
dava la caccia a se stesso.
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PAG. 55
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«Aritmeticamente...» sorrise il professore. «Ma vi sciolga
sempre dentro qualche dubbio».
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PAG. 59
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L’atavico istinto
contadino a diffidare, a vigilare, a sospettare, a prevedere il peggio e a
riconoscerlo gli si era risvegliato fino al parossismo.
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