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Un segnalibro è per sempre
UN SEGNALIBRO È PER SEMPRE - Risultati

Ringraziando tutti i numerosi partecipanti, ecco finalmente i risultati del contest "Un segnalibro è per sempre" indetto da pensieritralepagine.it.
La difficoltà è stata scegliere solo i cinque tra voi che fossero riusciti a sorprenderci con la creatività e a chiudere un'emozione e a trasmetterla. Non volendo stilare una classifica, ecco i meritevoli finalisti in ordine alfabetico.
Potete condividere i risultati sui social, basta cliccare su uno dei pulsanti in fondo alla pagina.
E ora non resta che leggere i bei libri consigliati dai nostri bravi finalisti! Perchè la lettura è uno dei pochi vizi che non fa ingrassare, quindi non resta che augurare a tutti BUONA LETTURA!
ILARIA BENECCHI - Milano

"Di solito non importa cosa si usi come segnalibro, se uno vero o un oggetto qualsiasi, ma quando il libro è il tuo, con il tuo nome e cognome, con tanto di segnalibro abbinato per diciture e colore, è tutta un’altra storia. Anche se sembra solo carta e inchiostro, per me il romanzo “Acqua e fuoco” è stato il risultato di un lungo viaggio letterario: iniziato a 17 anni (1997), perso in parte per problemi tecnici del computer, riscritto da una copia cartacea e terminato anni dopo, si è presentato al mondo solo nel 2008. Contavo che quello sarebbe stato il primo di una lunga serie di altri libri, già parzialmente vivi nella mia mente, ma le diverse vicissitudini della vita assieme all’evidente difficoltà di farsi apprezzare dal grande pubblico, ha fatto sì che la mia vena editoriale rallentasse fin quasi a spegnersi del tutto. Infatti ad oggi non ho pubblicato altro se non qualche poesia. Ma quel segnalibro che riporta il mio nome mi ricorda che posso ancora diventare una scrittrice."

ISABELLA GALEOTTI (Sartisa) -  San Giuliano Milanese

"Scrivere annotare segnare. Il verbo segnare mettere un segno su un qualcosa.
Il segnalibro divide la realtà dalla fantasia, e a volte riesce anche a migliorarcela.
Il primo segnalibro che feci ero proprio cucciola, come cucciolo era il mio primo libro. Piccole donne. Ricordo, che non avendo a disposizione nulla, andai in cucina e presi dal cassetto il mio tovagliolo. Era tutto ben piegato, allora lo aprii e gli diedi una forma allungata, per fare uscire i lembi da entrambi i lati del libro. Questo episodio lo rammento ancora molto bene, perché, all'ora di cena mamma lo cercò, lo trovò adagiato nel mio amatissimo libro. Si arrabbiò molto, e io presi un bel ceffone.
Da quell'episodio ho letto molto con segnalibri improvvisati.
L'ultimo che ho creato è molto creativo, tanto creativo. Forse troppo.
Il gusto di consumare tutte le parole delle pagine, e poi, conservarne il segno per proseguire in un secondo momento ... ha prezzo.
Per tutto il resto....... c'è solo la nostra fantasia.
(Il libro aperto nella foto è La strada di Cornac McCarthy. Un racconto toccante, dove un padre percorre con il figlio piccolo una fase della loro vita. In un tempo non tempo e sulla terra che non è la nostra. Molto avvincente e tenero.)"



MARCO MASSA -  Roma

"Leggevo molto in quel periodo, avevo l’animo rannicchiato e leggere mi permetteva di stiracchiarlo cogliendo il tumulto dei pensieri racchiusi nelle pagine.
Iniziai a leggere “La ragazza delle arance” divenuto poi il mio preferito.
Mentre ero appassito nell’animo, appollaiato sullo sgabello del bancone del bar, con un gomito puntato e la mano a sorreggere il mento, concentrato sulla lettura, entrò lei.
Elegante, interessante, sicura di sé.
Bianca era anche magra, alta e ben curata nell’aspetto e nello spirito.
Possedeva un magnetismo smisurato che la poneva in evidenza in qualsiasi paesaggio abitato da umani, anche se era in terzo o quarto piano.
Con il cuore pulsante in gola, stracolmo di emozioni, affollato di sentimenti anche contrastanti, mi forzai di non renderli visibili indugiando nella postura.
L’apparire disinteressato evaporò e sciogliendo la posizione per cercare contatto fisico o verbale, trovai soltanto una nocciolina americana a tenere il segno alla lettura che stavo facendo."


MARINA MASSA -  Roma

"Imbronciata, come una faccina emoticon. Mia nipote era volata tra le mie braccia come sempre, raccontando che un bimbo le aveva detto che era brutta. Cercai di dissipare un po’ di quell’insicurezza insinuatasi in lei, spiegandole il concetto astratto e soggettivo di ‘bellezza’, complicata  commistione di innumerevoli elementi. Fuori la materna commentai di come fosse meraviglioso il tappeto di foglie invernali che il vento aveva modellato ad anfiteatro, la sua piccola manina guantata ne raccolse una e me la porse, come ricompensa. Regalo inestimabile  la foglia ma soprattutto cio’ che il suo sguardo espresse.
La foglia e’ proprio come in quel preciso istante. I nostri occhi ora s’incontrano di rado (lei e’ una donna ormai), ma io cerco sempre quello sguardo sorprendente di bambina. Mi manca tanto."

MARZIA SERAFIN -  Treviso

"C’era una volta un nobile segnalibro. Era Azzurro, tutti si aspettavano di vederlo tra le prime  pagine bianche di un libro ma lui desiderava qualcosa di più… Voleva essere importante, tutti continuavano a dirgli che poteva segnare i passi di un percorso di lettura, di una narrazione amorosa o partecipare di giallo e mistero… Non era un essere utile? Per Azzurro non lo era… Chiese allora alla sua fata madrina di regalargli un’opportunità e la fata lo vestì allora di citazioni, tecniche psicologiche, immagini e suggestioni. Azzurro continuava ad essere perplesso e la fata gli chiarì il tutto: “Metti in atto ciò che porti con te ed esprimi al mondo ciò che pensi, senti e fai…”. “Già” disse il segnalibro Azzurro “Posso fare un sacco di esperienze, a volte scritte da altri, altre volte finendo in libri che attraversano il mondo. Questo è importante. PS Il libro "Semplicemente Sassi" e il segnalibro sono di mia invenzione. "



Grazie a tutti i partecipanti!

UN SEGNALIBRO È PER SEMPRE - Bando di partecipazione

Basta ritrovare un segnalibro in disuso da tempo per provare una forte emozione? A me è successo pochi giorni fa, spolverando la libreria prima delle festività natalizie. 
Ne ho trovati tanti, tutti diversi, ognuno importante: foto, biglietti del treno, una margherita essiccata, cartoline, biglietti di auguri e molti altri. Ognuno un fotogramma, un'emozione legata a persone, viaggi, ricordi, alla lettura delle pagine che li contenevano. Mi sono chiesta: si può dunque raccontare una vita grazie a questi piccoli utili preziosi oggetti? Forse un'intera vita no, ma uno stato d'animo perché no?

Grazie a facebook, poi, mi sono resa conto di non essere l’unica a custodirli con attenzione e amore e ho pensato che niente sarebbe più bello di narrare le storie dei segnalibri. Di quelli che sono diventati scrigni per piccoli frammenti di storia.   Grazie ai commenti dei post sulla PAGINA FACEBOOK di PENSIERITRALEPAGINE   ho scoperto un mondo nascosto ma anche affollato dalla tribù dei lettori.  E mi sono accorta che molti dei pensieri legati ai segnalibri mi toccavano nel profondo, proprio come i pensieri che tanto ricerco nei libri per condividerli con tutti voi! 

Ed eccoci al progetto per l'anno nuovo di pensieritralepagine.it: UN SEGNALIBRO È PER SEMPRE. 

Raccogliere racconti e foto dei segnalibri più cari, con una storia, legati a una lettura o a un particolare momento di vita, questo è quello che cerco. Non importa se sia una foto, un fiore, un regalo, una cartolina, una lettera o un biglietto d’amore: scattate una foto, scrivete in poche battute il significato che ha per voi, per la vostra vita, nel passato o nel presente.
Inoltre mi sono piaciuti anche tutti i segnalibri improvvisati: dai cotton-fioc agli stuzzicadenti, dagli scontrini ai becchi per bigodini! Perchè la lettura è un vizio da... coltivare in ogni momento della nostra giornata! Quindi inviatemi anche la foto del vostro "segnalibro d'emergenza"!

Non ci sono premi in palio e la partecipazione è gratuita. Saranno presenti due sezioni: 1- Un segnalibro è per sempre: saranno selezionate le foto e le storie più toccanti, divertenti, emozionanti; 2- Segnalibri d'emergenza:  oggetti comuni si improvvisano, per non perdere il filo dei... PensieriTRAlePAGINE!

Il termine per la partecipazione è il 29 febbraio del 2016. Farà fede l'orario indicato sulla email ricevuta. Saranno esclusi tutti coloro che non rispetteranno le condizioni fissate dal presente bando.

Al termine della selezione i segnalibri selezionati saranno pubblicati su www.pensieritralepagine.it.

Chi volesse partecipare può inviare foto del segnalibro in formato .jpg (possibilmente fotografato tra le pagine di un libro per voi speciale), corredata di storia in formato .doc (minimo tre frasi, ma non più di 1000 battute), all'indirizzo email contatti@pensieritralepagine.it . A questo indirizzo si può anche scrivere per ricevere chiarimenti o informazioni.

Bisogna allegare al testo dell’email
il modulo di partecipazione compilato e firmato:


Grazie a chiunque desideri partecipare!